Il colloquio di ingresso con l’agente dell’immigrazione CBP si svolge presso il primo aeroporto negli USA in cui arrivi. È obbligatorio per tutti gli stranieri, indipendentemente dal fatto che siano entrati nel paese tramite il Visa Waiver Program utilizzando l’ESTA, o siano titolari di un visto americano. La durata del colloquio di immigrazione di solito non supera i 5 minuti e il suo obiettivo è impedire l’ingresso nel paese a persone che potrebbero, ad esempio, rappresentare un rischio per la sicurezza o che desiderino lavorare illegalmente. In questo articolo scoprirai come si svolge la procedura e quali domande pone solitamente l’agente CBP.

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Indice dei contenuti
Come si svolge il colloquio di immigrazione negli USA
✈️ Controllo in aeroporto prima di partire per gli USA
Potresti essere sottoposto a una prima intervista informale presso l’aeroporto di partenza per gli USA. Questa viene condotta da dipendenti di agenzie di sicurezza incaricate da alcune compagnie aeree. Il motivo di questo controllo è preventivo: se ti verrà negato l’ingresso negli USA, saresti rimandato al punto di partenza a spese della compagnia aerea stessa.
Questo controllo preliminare non fa parte del colloquio ufficiale di immigrazione per l’ingresso negli USA.
📋 Dove avverrà il colloquio?
Il colloquio ufficiale di immigrazione (o controllo passaporti) si svolge presso il primo aeroporto degli Stati Uniti in cui atterri. L’intervista è condotta da un agente della U.S. Customs and Border Protection (CBP).
Ad esempio, se voli da Roma a New York e poi prosegui per Dallas, dovrai seguire diversi passaggi dopo il tuo arrivo a New York. Lì passerai prima per il controllo di immigrazione. In base all’esito, l’agente deciderà se ti sarà permesso entrare nel paese o se verrai rimpatriato con il prossimo volo disponibile.
Dopo un colloquio con esito positivo, ritirerai i tuoi bagagli registrati e procederai al controllo doganale. Successivamente, potrai reimbarcare i bagagli e prendere il volo per Dallas.
❓ Perché devo fare un colloquio?
L’obiettivo del controllo è impedire l’ingresso a persone non gradite negli USA. Nella maggior parte dei casi, questo riguarda individui che intendono lavorare illegalmente, commettere atti criminali o che in passato hanno superato il loro periodo di soggiorno consentito.
La regola d’oro durante il colloquio di immigrazione è: “Dì sempre la verità”.
👮 Come comportarsi con l’agente
Potresti dover aspettare diversi minuti in fila prima di arrivare allo sportello. I tempi di attesa attuali nei vari aeroporti e terminal possono essere consultati sul sito della Customs and Border Protection. Per velocizzare il processo, ti consiglio di prenotare un posto nella parte anteriore dell’aereo.
In alcuni aeroporti puoi scegliere l’agente che condurrà il tuo colloquio, mentre in altri verrai indirizzato verso il primo sportello libero. Avvicinati all’agente con un sorriso e sii cordiale. L’ansia è inutile e potrebbe far sorgere il sospetto che tu abbia cattive intenzioni.
Se hai già viaggiato negli USA con l’ESTA, potresti essere in grado di utilizzare l’app Mobile Passport Control o i chioschi automatizzati presenti in alcuni aeroporti.
In base alla mia esperienza personale, a quella di amici e dei lettori, il colloquio si svolge solitamente in un’atmosfera tranquilla. Una volta, ad esempio, un agente con volto serio mi ha chiesto se avessi intenzione di catturare Pokémon durante il mio soggiorno negli USA.
📚 Quali documenti presentare
Dovrai sempre presentare il tuo passaporto all’agente della Customs and Border Protection (CBP).
Puoi anche tenere a portata di mano documenti di supporto che dimostrino le tue buone intenzioni. Questi potrebbero includere il biglietto di ritorno, la prenotazione alberghiera, l’itinerario di viaggio, biglietti per attrazioni o eventi, o anche la prenotazione dell’auto a noleggio. Se ne sei in possesso, puoi mostrare una lettera d’invito per gli USA, sebbene nella maggior parte dei casi turistici non sarà necessaria.
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Cosa chiede l’agente dell’immigrazione USA?
Il ruolo dell’agente CBP è rilevare e prevenire l’ingresso di persone che vogliono lavorare illegalmente, immigrare irregolarmente o commettere attività criminali. Non si tratta di un interrogatorio di polizia; l’agente deve solo determinare lo scopo della tua visita. Le domande sono generalmente le stesse per la maggior parte dei viaggiatori. Rispondi in inglese e sinceramente.
1️⃣ Qual è lo scopo del tuo viaggio?
Sei un turista che visita gli Stati Uniti per esplorare il paese, partecipi a un incontro di lavoro o sei solo in transito? Quanto tempo pensi di restare negli USA?
2️⃣ Dove soggiornerai negli USA?
Indica dove pensi di alloggiare durante la tua visita. Se hai prenotato l’hotel solo per la prima notte e organizzerai il resto dell’alloggio man mano durante il tuo road trip, dillo chiaramente.
3️⃣ Conosci qualcuno negli USA? Hai parenti qui?
Rispondi se hai parenti, amici o conoscenti negli USA. Se la risposta è sì, preparati a fornire qualche dettaglio in più su di loro.
4️⃣ Qual è la tua occupazione?
Se sei un dipendente, spiega dove lavori e qual è il tuo ruolo. Se sei un lavoratore autonomo, spiega il tuo settore di attività. Rispondi allo stesso modo se sei uno studente, un pensionato o disoccupato. In quest’ultimo caso, preparati a eventuali domande aggiuntive sulle tue risorse economiche.
5️⃣ Quando tornerai a casa? Hai un biglietto di ritorno?
Indica la data prevista per il rientro e conferma di avere un biglietto di ritorno. Se hai acquistato solo un biglietto di sola andata per gli USA, l’agente probabilmente indagherà a fondo sul motivo.
6️⃣ Quanti soldi porti con te? Hai una carta di credito?
Dichiara quanti contanti hai con te e conferma il possesso di carte di credito o debito. Lo scopo di questa domanda è verificare che tu abbia risorse finanziarie sufficienti per il soggiorno e che non intenda lavorare illegalmente.
7️⃣ È la tua prima volta negli USA?
Se sei già stato negli USA, comunica all’agente quando e dove sei stato.
8️⃣ Quali sono i tuoi piani negli USA?
Spiega brevemente cosa intendi fare. Ad esempio, puoi menzionare un road trip a San Francisco o una visita ai parchi nazionali.
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Cosa succede dopo il colloquio di ingresso
Una volta risposto a tutte le domande, effettueranno la scansione delle tue impronte digitali e ti scatteranno una foto.
Se tutto è in ordine, l’agente autorizzerà il tuo ingresso. Nota bene: ormai è prassi comune che non venga apposto alcun timbro fisico sul passaporto, poiché l’ingresso è registrato digitalmente (I-94). A quel punto potrai procedere al ritiro bagagli. Le persone sospette, invece, saranno sottoposte a un colloquio più approfondito (chiamato “Seconda Ispezione”) o verranno rimandate direttamente a casa.
Puoi anche guardare un video sul processo di ingresso o leggere le esperienze dei lettori sul colloquio di immigrazione.
Quando viaggi negli Stati Uniti tramite il Visa Waiver Program, non dimenticare di completare la registrazione ESTA in tempo.
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Domande Frequenti sul Colloquio di Immigrazione
Viaggio negli Stati Uniti con la famiglia (o amici), possiamo fare il colloquio insieme?
Chiedi all’agente se potete presentarvi allo sportello tutti insieme come gruppo. Nella maggior parte dei casi, specialmente per le famiglie, non è un problema.In quale aeroporto si svolge il colloquio di immigrazione?
Il controllo avviene sempre al primo aeroporto di atterraggio negli Stati Uniti (a meno che non si parta da un aeroporto con servizio di Preclearance all’estero). Se voli da Roma a New York e poi a Dallas, il colloquio si terrà a New York.Devo sostenere il colloquio anche se sto solo facendo scalo nell’aeroporto?
Sì. Il controllo di immigrazione è obbligatorio per tutti i viaggiatori appena atterrati, sia che abbiano intenzione di restare negli Stati Uniti sia che siano solo in transito verso un’altra destinazione internazionale.Non parlo inglese, come posso sostenere il colloquio?
Non preoccuparti, è una situazione comune. Hai diverse opzioni: puoi usare un’app di traduzione sul tuo telefono o preparare in anticipo un foglio con le risposte alle domande più comuni in inglese. Se non ti senti sicuro o sei agitato, dillo semplicemente all’agente o chiedigli di parlare lentamente (“Please, speak slowly”).Gli agenti gestiscono ogni giorno migliaia di persone da tutto il mondo e sono abituati a queste situazioni.
Quanto tempo serve per lo scalo negli USA considerando il colloquio?
Il tempo minimo necessario dipende da vari fattori: la grandezza dell’aeroporto, il cambio di terminal e la lunghezza della coda all’immigrazione. Indicativamente, il minimo in un aeroporto più piccolo è di circa 60 minuti, mentre nei grandi hub (come JFK, Miami, Los Angeles) è consigliabile avere almeno 2 ore, meglio se 3. Se viaggi con bagaglio registrato che va ritirato e reimbarcato, considera sempre tempi più ampi.In un volo da Santiago del Cile, dove dovevo fare scalo a Houston per New York, viaggiavo solo con bagaglio a mano, ma a causa di un ritardo del primo volo e della fila all’immigrazione ho perso la coincidenza. Non avevo ancora passato i controlli di sicurezza e stavano già annunciando il mio nome per ritirare il biglietto del volo sostitutivo.
Se vengo respinto all’ingresso, chi paga il mio volo di ritorno?
La compagnia aerea che ti ha portato negli Stati Uniti è responsabile del tuo rimpatrio. Alcune compagnie pagano agenzie di sicurezza in determinati aeroporti di partenza proprio per evitare questo rischio.Se ti viene negato l’ingresso, non hai diritto ad alcun rimborso per il biglietto inutilizzato, per l’alloggio o per qualsiasi altra spesa sostenuta.
Devo mostrare la stampa dell’ESTA durante il colloquio?
Generalmente no. L’agente vede la tua autorizzazione direttamente a terminale. Tuttavia, è sempre consigliabile avere con sé una copia cartacea o digitale (screenshot sul telefono) del numero di autorizzazione per ogni evenienza o per le richieste della compagnia aerea alla partenza.Non ho un biglietto di ritorno dagli Stati Uniti. Sarà un problema?
Se entri con l’ESTA (Visa Waiver Program), il biglietto di uscita (ritorno o verso un paese non limitrofo) è tecnicamente un requisito obbligatorio. Se hai solo un biglietto di andata, preparati a dover dare spiegazioni molto convincenti e solide su quando e come intendi lasciare il paese, altrimenti rischi seriamente che ti venga negato l’ingresso.





Discussione (1)
Ragazzi, o Peter, siete stati negli Stati Uniti di recente? Ho paura dell’immigrazione, sono disoccupato, ho paura di essere rimandato indietro…