L’inno nazionale degli Stati Uniti si intitola “The Star-Spangled Banner” ed è stato adottato nella sua forma attuale nel 1931. Il testo fu scritto nel 1814 dal poeta americano Francis Scott Key, mentre la musica venne composta da John Stafford Smith. In origine, la melodia era una popolare canzone da taverna. Prima del 1931, gli Stati Uniti non possedevano un inno ufficiale sancito dalla legge. Durante le celebrazioni patriottiche venivano comunemente eseguiti My Country, ‘Tis of Thee e Hail, Columbia in qualità di inni ufficiosi.

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Indice dei contenuti
Inno Nazionale degli Stati Uniti
🔊 Audio
L’inno nazionale degli Stati Uniti è disponibile su Wikipedia sia in versione strumentale che vocale. È possibile ascoltarlo e scaricarlo in formato MP3 e in altri formati scegliendo tra diverse versioni. Una delle migliori esecuzioni è quella strumentale della United States Navy Band, disponibile per il download in MP3.
Il grande vantaggio è che il file audio è di pubblico dominio, il che lo rende utilizzabile per quasi ogni scopo.
È inoltre possibile scaricare una versione storica dell’inno americano risalente al 1914, interpretata dal cantante lirico Thomas Hardie Chalmers.
🎥 Video
Una versione molto celebre è quella del Super Bowl 50, dove Lady Gaga ha eseguito l’inno nazionale in modo magistrale. Venticinque anni prima, nello stesso contesto, Whitney Houston offrì un’interpretazione divenuta leggendaria.
YouTube propone una grande varietà di versioni dell’inno americano complete di testo.
🗎 Come si canta l’Inno Nazionale degli Stati Uniti
La versione integrale di “The Star-Spangled Banner” si compone di quattro strofe, ma generalmente viene cantata soltanto la prima. La seconda, la terza e la quarta strofa vengono quasi sempre omesse.
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Testo originale dell’Inno Nazionale degli Stati Uniti
O! say can you see by the dawn’s early light,
What so proudly we hailed at the twilight’s last gleaming,
Whose broad stripes and bright stars through the perilous fight,
O’er the ramparts we watch’d, were so gallantly streaming?
And the Rockets’ red glare, the Bombs bursting in air,
Gave proof through the night that our Flag was still there;
O! say does that star-spangled Banner yet wave,
O’er the Land of the free and the home of the brave?On the shore dimly seen through the mists of the deep,
Where the foe’s haughty host in dread silence reposes,
What is that which the breeze, o’er the towering steep,
As it fitfully blows, half conceals, half discloses?
Now it catches the gleam of the morning’s first beam,
In full glory reflected now shines on the stream,
‘Tis the star-spangled banner, O! long may it wave
O’er the land of the free and the home of the brave.And where is that band who so vauntingly swore
That the havoc of war and the battle’s confusion,
A home and a country should leave us no more?
Their blood has washed out their foul footsteps’ pollution.
No refuge could save the hireling and slave,
From the terror of flight, or the gloom of the grave,
And the star-spangled banner in triumph doth wave,
O’er the Land of the Free and the Home of the Brave.O! thus be it ever, when freemen shall stand,
Between their lov’d home and the war’s desolation,
Blest with vict’ry and peace, may the Heav’n rescued land,
Praise the Power that hath made and preserv’d us a nation!
Then conquer we must, when our cause it is just,
And this be our motto—”In God is our Trust;”
And the star-spangled Banner in triumph shall wave,
O’er the Land of the Free and the Home of the Brave. -
Traduzione italiana dell’Inno Nazionale degli Stati Uniti
Oh! Dite, riuscite a scorgere alle prime luci dell’alba,
ciò che con tanto orgoglio abbiamo salutato all’ultimo bagliore del crepuscolo?
Le cui ampie strisce e le stelle brillanti, attraverso la rischiosa battaglia,
osservammo sventolare così valorosamente sopra i bastioni?
E il bagliore rosso dei razzi, le bombe che esplodevano in aria,
diedero prova durante la notte che la nostra bandiera era ancora lì;
Oh! Dite, sventola ancora quel vessillo adorno di stelle,
sopra la terra dei liberi e la patria dei coraggiosi?Sulla riva che si intravede appena tra le nebbie dell’abisso,
dove l’orgogliosa schiera nemica riposa in un silenzio spaventoso,
cos’è quella cosa che la brezza, sopra l’imponente scarpata,
soffiando a tratti, ora cela, ora svela?
Adesso cattura il riflesso del primo raggio del mattino,
e in piena gloria riflessa ora risplende sul fiume:
è il vessillo adorno di stelle! Oh, possa sventolare a lungo
sopra la terra dei liberi e la patria dei coraggiosi.E dov’è quella banda che giurò con tanta vanteria
che la devastazione della guerra e la confusione della battaglia
ci avrebbero lasciato senza più una casa e una nazione?
Il loro sangue ha lavato la corruzione dei loro passi immondi.
Nessun rifugio ha potuto salvare il mercenario e lo schiavo
dal terrore della fuga o dall’oscurità della tomba:
e il vessillo adorno di stelle sventola in trionfo
sopra la Terra dei Liberi e la Patria dei Coraggiosi.Oh! E così sia sempre, quando gli uomini liberi si ergeranno
tra la loro amata casa e la desolazione della guerra!
Benedetta dalla vittoria e dalla pace, possa la terra salvata dal Cielo
lodare la Potenza che ci ha creati e preservati come nazione!
Dobbiamo dunque vincere, quando la nostra causa è giusta,
e questo sia il nostro motto: “In Dio è la nostra fede”;
e il vessillo adorno di stelle sventolerà in trionfo
sopra la Terra dei Liberi e la Patria dei Coraggiosi. -
Curiosità sull’Inno Nazionale degli Stati Uniti
⚪ La melodia dell’inno proviene da una canzone inglese da taverna
La melodia dell’inno trae origine da una vecchia canzone conviviale, molto popolare nei pub inglesi durante il XVIII secolo. “To Anacreon in Heaven” era infatti l’inno ufficiale della Anacreontic Society, un club per gentiluomini e musicisti dilettanti di Londra.
I documenti storici suggeriscono che l’autore della musica di “To Anacreon in Heaven” fosse il musicista britannico John Stafford Smith. Il testo originale inglese della canzone fu pubblicato per la prima volta nella rivista londinese The Vocal nel 1778.
⚪ Perché l’inno viene eseguito prima degli eventi sportivi
Negli Stati Uniti è consuetudine che l’inno nazionale venga suonato prima dell’inizio degli eventi sportivi, come le partite di NHL, NFL, NBA e altre leghe.
L’origine esatta di questa tradizione è incerta, ma esistono diverse teorie. Una di queste suggerisce che tutto ebbe inizio durante le World Series del 1918 a Chicago. In quel periodo era in corso la Prima Guerra Mondiale e, durante l’intervallo del settimo inning, una banda militare iniziò a suonare l’inno come segno di patriottismo.
Gli spettatori sugli spalti iniziarono spontaneamente a cantare, colpendo profondamente i dirigenti dei Chicago Cubs. A partire dal 1919, “The Star-Spangled Banner” divenne una presenza fissa durante le partite casalinghe al Wrigley Field, e altre squadre adottarono gradualmente questa pratica.
⚪ Come “The Star-Spangled Banner” ha ottenuto il suo nome
Il titolo dell’inno si riferisce alla bandiera americana che sventolava sopra Fort McHenry durante la Battaglia di Baltimora. Francis Scott Key, autore del testo, assistette personalmente all’evento. Questo momento storico, avvenuto nel settembre del 1814, lo ispirò a scrivere le parole dell’inno.





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